giovedì 11 ottobre 2007
Scalfari e Grillo
Ho letto uno degli editoriali di Scalfari su Grillo. Non ha capito niente. Il paragone con il '68...il lavoro di Prodi...l'irpef...Crede, o vuole fare credere, che i grillini cerchino la rivoluzione. Mentre la novità è proprio che non c'è ideologia, ricerca della palingenesi sociale, ma al contrario, nei grillini, e non solo traloro, c'è l'emergere di una realtà oramai molto più avanti dei politici e dei commentatori politici. La provincialità sconcertante con la quale si crede che tutto si possa riportare al metro del '68 e degli anni di piombo, quando non è l'uso stanco di uno schema di intimidazione, è la dimostrazione dell'incapacità di leggere il nuovo. Queste persone non hanno mai visto un asilo in Europa, perfetti e imparagonabili ai nostri. Credono agli articoli che leggono sui loro giornali, come gli imperatori che sono circondati da consiglieri benevolenti, e da qui conoscono il loro modo. Non sanno uscire dalla loro autoreferenzialità. Senz'altro si stupirebbe, il buon Scalafri, nell'apprendere che le università italiane (chiamiamole così) sono, senza paragone, le più costose d'Europa. Patetico il riferimento a "riformismo", come se si fosse all'epoca di Bernestein o, visto il nostro storico ritardo, di Berlinguer. La rivoluzione la vuole fare il presidente della Camera, Bertinotti. Un uomo della politica, non dell'"antipolitica"..., una delle figure peggiori della nostra storia recente. La verità è che gli estremisti demagoghi stanno al potere, e dala società civile viene moderazione e ragione. Scalafari ironizza sulla riechiesta di legalità. Come si può non riconoscere il bisogno urgente di legalità in Italia? Ancora lezioni sulla politica, che non è Rigore assoluto ecc ecc. Ma lo sappiamo! In questo contesto Machiavelli e fuori luogo: del resto anche Machiavelli diceva che la Chiesa avrebbe corrotto anche la Svizzera... E aveva un certa idea della corruzione. Una democrazia matura ha una società civile che si fa sentire: deve avere dei corpi intermedi rispetto ai partiti. La rivoluzione porta invece ad assorbire le associzioni dentro i partiti, come era il vecchio PCI, di cui, evidentemente, Scalfati ha nostalgia.
mercoledì 10 ottobre 2007
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